Il disegno della città moderna. Studi e progetti di Cesare Chiodi

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La mostra è dedicata da una parte all’esperienza progettuale legata alla partecipazione di Chiodi, tra la metà degli anni Venti e la metà degli anni Trenta del Novecento, ai numerosi concorsi per piani regolatori banditi dai comuni italiani, dall’altra al manuale La città moderna. Tecnica urbanistica.

Milano, Grosseto, Foggia, Bolzano, Pisa, Verona, Piacenza, Pavia, Mantova e Savona sono alcune delle città – di cui sono in mostra i disegni – per le quali Chiodi sperimentò soluzioni progettuali aperte alla cultura urbanistica internazionale: sull’ampliamento del corpo urbano, sulla ricerca della funzionalità, sul riadattamento dei tessuti storici alle esigenze della modernità e sul disegno degli spazi aperti urbani. Un ventaglio di esperienze che si riflette nella sua opera teorica più importante, La città moderna, i cui studi preparatori – bozze manoscritte, disegni e schizzi dell’autore, oltre a materiali illustrativi raccolti attraverso la corrispondenza con studiosi italiani e stranieri – testimoniano di un’approfondita ricerca sul progetto e il governo della città e del territorio.

La mostra è stata allestita con l’esposizione di materiali originali, donati dagli eredi Chiodi al Politecnico di Milano e conservati da Archivi Storici nel Fondo Cesare Chiodi.

(tratto e adattato dal testo introduttivo alla mostra)

Della mostra Il disegno della città moderna Studi e progetti di Cesare Chiodi è stata inoltre realizzata una versione virtuale accessibile dal sito www.disegnodellacittamoderna.polimi.it

IL DISEGNO DELLA CITTA' MODERNA

Studi e progetti di Cesare Chiodi

dal 23 giurno al 26 settembre 2014, prorogata fino al 14 novembre 2014

a cura di  Sabrina Contu e Renzo Riboldazzi

con la collaborazione di  Claudio Camponogara, Vincenzo Ficco, Luciana Gunetti, Marco Vitale
allestimento : Lola Ottolini
progetto grafico : Francesco E. Guida
realizzazione allestimento : Laboratorio Allestimenti Politecnico di Milano Dipartimento di Design
produzione : Cristina Mandelli e Antonio Marcato, Archivi Storici Politecnico di Milano, Area Servizi Bibliotecari di Ateneo
si ringrazia  Ottorino Meregalli

Cartellina della mostra