O.M. UNGERS. PRIME CASE

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La mostra, prodotta da Archivi Storici del Politecnico di Milano e da Ungers Archiv für Architekturwissenschaft di Colonia, e curata da Stefan Vieths, propone uno sguado, grazie al prestito e all'esposizione di materiali originali (modelli, disegni, fotografie, pubblicazioni), sulla nascita di un linguaggio architettonico che nel secondo dopoguerra si caratterizza da subito per originalità e finezza di riflessione. Le tre case realizzate da Oswald Mathias Ungers (1926-2007) a Colonia e Hennef-Sieg tra il 1957 e il 1962, testimoniano infatti una presa di distanza dell'allora giovane architetto dalle posizioni consolidate del Movimento Moderno e insieme tutta la novità e freschezza di una proposta. Centrale, nel pensiero di Ungers, è l'idea di autonomia dell'architettura, arte che partendo da regole sue proprie e temi specifici giunge a formulare un'interpretazione completa del programma e del luogo. Nelle tre case di abitazione del '57 - '62, oggetto della presente mostra, questo appare evidente dalle diverse, quasi sperimentali articolazioni dei volumi, e dal loro nesso con specifici temi del pensiero architettonico quali la città e la trasformazione.

Tale idea progettuale, che arricchendosi nel tempo resterà una costante dell'opera di O.M. Ungers, non sfuggì all'attenzione della giovane e migliore architettura italiana di quegli anni. Il viaggio a Colonia di Aldo Rossi, Vittorio Gregotti e Giorgio Grassi,  intrapreso nel 1960 per conoscere O.M. Ungers e le sue prime opere, inaugura un'attenzione reciproca e una comune stima e riflessione destinate a durare, e che un importante articolo di Aldo Rossi sulle pagine di “Casabella” documenta già in quell'anno.

In occasione della mostra si è tenuto il convegno, a cura di Stefan Vieths, O.M. UNGERS E L’ITALIA La crisi del Movimento Moderno e la ricerca di una nuova comprensione della forma architettonica con interventi di Federico Bucci, Sophia Ungers, Chiara Baglione, Vittorio Gregotti, Sara Protasoni, Annalisa Trentin, Stefan Vieths e le conclusioni di Angelo Torricelli e Ilaria Valente.

O.M. UNGERS. PRIME CASE

a cura di  Stefan Vieths
con la collaborazione di  Claudio Camponogara, Sabrina Contu, Vincenzo Ficco, Luciana Gunetti, Marco Vitale

progetto dell'allestimento : Anja Sieber-Albers (UAA) e Bernd Grimm (UAA)
progetto grafico : Francesco E. Guida
realizzazione dell'allestimento : Laboratorio Allestimenti “Paolo Padova” Politecnico di Milano Dipartimento di Design

mostra prodotta da : Cristina Mandelli e Antonio Marcato, Archivi Storici Politecnico di Milano, Area Servizi Bibliotecari di Ateneo, Sophia Ungers, Ungers Archiv für Architekturwissenschaft, Köln

Cartellina della mostra