LEZIONI DI VOLO. I Pionieri dell’Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano

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Tra l’ultimo scorcio dell’ottocento e i primi anni del novecento il volo diventa sinonimo di modernità; incarna l’idea che grazie a scienza e tecnologia l’uomo potrà superare i limiti posti dalla natura. Le manifestazioni aeronautiche non solo sono esibizioni per tecnici, ma grandi avvenimenti sportivi e culturali, che attirano un interesse popolare vastissimo, trasversale ad ogni ceto sociale, e che preludono allo sviluppo di nuove importanti realtà industriali.

È questo il contesto in cui, il R. Istituto Tecnico Superiore di Milano (Politecnico), tra i primi in Italia, avvia nel 1909 il Corso di Aeronautica, su impulso della Società aeronautica italiana, l’ente rappresentativo italiano in seno alla FAI, Fédération Aeronautique Internationale, con lo scopo «[...] di formare un nucleo di tecnici specialisti per l’industria aeronautica sorgente».

Ma la relazione tra il Politecnico e la scienza del volo era già iniziata da tempo. Nel 1868 un articolo di Giuseppe Colombo testimonia l’attenzione al tema dell’aviazione. Prendendo spunto dalla prima esposizione aeronautica di Londra, al Crystal Palace, voluta dall’appena sorta Royal Aeronautical Society, a dimostrazione dell’interesse verso ciò che avveniva fuori dai confini nazionali, ribadisce la necessità di passare dagli studi dell’aerostatica a quelli sulla sostentazione aerodinamica, ad imitazione degli uccelli.

Pochi anni più tardi, Enrico Forlanini, laureato politecnico del 1875, affascinato dalla lettura di questo articolo abbraccia la passione per il volo e la costruzione di macchine volanti: l’elicottero, gli esperimenti con i modelli a razzo, ma anche gli idroplani (antenati degli aliscafi) e i dirigibili che costruisce con la collaborazione di Cesare Dal Fabbro e Silvio Bassi.

Cesare Dal Fabbro, centrale tra i pionieri dell’aria italiani, aeronauta, costruttore e pilota di macchine volanti, consoliderà l’insegnamento dell’aeronautica presso il Politecnico di Milano, di cui fu docente, a partire dal secondo corso nell’anno 1910, fino al 1917.

Silvio Bassi, studente politecnico (laureato 1911), plausibilmente tra i primi studenti a seguire il corso di Aeronautica, affiancò Forlanini e Dal Fabbro nella realizzazione dei dirigibili e sostituì Dal Fabbro alla guida del corso a partire dal 1917. Egli doveva poi reggere le sorti dell’aeronautica presso il Politecnico sino al 1951.

Sotto la supervisione di Bassi, negli anni Trenta, giovani studenti politecnici danno vita al Centro Studi ed Esperienze per il Volo a Vela. Ermanno Bazzocchi, Gildo Preti, Stelio Frati e tanti altri, nel padiglione nord del Politecnico di Città Studi, progettano, costruiscono e pilotano gli alianti. Imparano e insegnano a volare!

L'apertura della mostra è prorogata fino al 23 marzo 2018

mostra a cura di  Cesare Cardani e Vincenzo Ficco
con la collaborazione di  Archivi Storici del Politecnico di Milano
prodotta da ASAB  Archivi Storici, Politecnico di Milano, Cristina Mandelli, Chiara Pesenti
progetto grafico  Francesco E. Guida
progetto di allestimento sala espositiva  Lola Ottolini
realizzazione dell’allestimento  LAB Allestimenti “Paolo Padova” Politecnico di Milano Dipartimento di Design
stampe  Grafiche Mainardi
si ringraziano
Laura Dalzini, Maurizio Longoni, Vincenzo Pedrielli, Giuseppe Sala

Le fotografie, i documenti, i disegni e i modelli esposti in mostra provengono dall’Archivio Storico di Ateneo, dai Fondi Cesare Dal Fabbro, Preti e Centro Studi ed Esperienze Volo a Vela (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano) e dalla Biblioteca Campus Durando del Politecnico di Milano.